Storie di Latte: se hai latte sei fortunata

SAM2020

Ho partorito il 28 Maggio e devo dire che ho trovato più semplice il parto che L’allattamento ..
Ho avuto la fortuna di avere il latte e per questo ho lottato pur di non perderlo e dare questo privilegio a mio figlio ..
Lo chiamo privilegio perché credo molto nei benefici del latte materno e credo che ogni mamma dovrebbe fare di tutto per allattare ..

Sono una ragazza che ha di natura un seno prosperoso portavo una 5E ed è già difficoltoso nella vita portare una taglia così grossa, con la gravidanza e la montata lattea sono arrivata ad una 8E pertanto molto difficoltoso da gestire ..
Non trovavo soluzioni su come allattare il piccolo Riccardo perché era più grande un mio seno che lui intero .. Ho partorito in un ospedale del Nord Italia e lì ho trovato un’equipe fantastica che dopo tanta pazienza sono riusciti ad aiutarmi a trovare la miglior posizione per nutrire il mio bimbo ..!

 

Sono molto contenta di questo perché anche a casa ci sono stati dei momenti di sconforto dov’ero pronta a rinunciare, ma poi mi sono ricordata del dono della natura ed ho sempre stretto i denti e sono andata avanti .. spero pertanto di continuare fino al compimento del suo primo anno !!

Certo ammetto che ho dei vincoli come allattare in pubblico in quanto è difficile per la società vedere un seno grosso nel momento più bello della vita di una donna e non giudicarlo come volgare .. purtroppo i pregiudizi ci saranno sempre e per mia sensibilità ho sempre preferito evitare e quindi ogni qualvolta io debba uscire utilizzo il tiralatte e lo nutro da biberon ..”

 

Retaggi culturali passati ci portano oggi a considerare ” fortunata” chi ha latte per il suo bambino, ma questo non è del tutto vero.
Vorrei smontare un po’ questo falso mito per cui l’avere latte è questione di fortuna.

Circa 20-30 anni fa le industrie hanno promosso molto l’allattamento artificiale, senza che nessuno si opponesse o facesse niente per tutelare mamme e neonati (finchè sono intervenuti OMS e UNICEF che oggi promuovono molte iniziative per il sostegno dell’allattamento al seno e la salute della diade mamma.neonato).
Anni fa non c’era la salvaguardia del pelle a pelle, della suzione nella prima ora dopo il parto, della vicinanza tra mamma e bambino, bensì c’erano i nidi in ospedale e la mamma vedeva il suo bambino solo ad orari stabiliti e non esisteva pelle a pelle, questo faceva sì che pochissime, fortunate mamme, avessero latte nonostante non si facesse nulla per aiutarne la montata e la produzione.

In realtà l’avere latte non è questione di fortuna, ma di preservare la vicinanza tra mamma e neonato e la naturalezza del parto, del travaglio e del post parto.
Tutte le mamme hanno latte, ma non tutte ne hanno a sufficienza e ne hanno fin da subito, ma il seno è fatto per produrre latte, tranne in casi per fortuna rari in cui c’è proprio un’ipoplasia del tessuto mammario, e in quel caso non esce neanche una goccia di colostro.

Il latte materno come sostengono OMS e UNICEF è un diritto del neonato, e un diritto della mamma poter allattare e avere supporto per farlo nel modo migliore possibile, riappropiandosi dei processi naturali e dell’istinto naturale!
Promuovendo sempre di più l’allattamento lo vedremo sempre maggiormente come un atto naturale fino a non sconvolgere per un seno che allatta.
Quello che è successo nella nostra cultura 20-40 anni fa ha fatto sì che per noi sia più naturale vedere un neonato al biberon che un neonato al seno, che come dice questa mamma crea stupore, al di là della taglia del seno.
Basti pensare che noi bambini e la maggior parte dei bambini giocano con le bambole dando loro il biberon, spesso in dotazione direttamente con la bambola. 
I bambini ragionano spesso ad imitazione e danno il biberon perchè per loro è naturale così, vedessero più seni allattare per loro sarebbe naturale dare il seno alla loro bambola