Storie di Latte: mancanza di fiducia

SAM2020

Oggi è l’ultimo appuntamento con le Storie di Latte per la Settimana dell’Allattamento al seno, ma condividerò le altre storie che ho ricevuto per continuare a dare voce alle mamme e ai consigli dell’ostetrica, gli spunti di riflessione che scaturiscono da ogni esperienza.

“Il mio bambino è nato a 36+3 ma con un buon peso (3,090 kg) e fortunatamente non ha avuto alcun problema.
In ospedale è stato con me in camera e ho provato ad attaccarlo al seno fin da subito. Ha perso il 7% del peso, quindi nella norma, ma al momento della dimissione in ospedale il pediatra mi ha raccomandato di stare attenta che non calasse troppo di peso e mi ha indicato la quantità di latte che avrebbe dovuto assumere nella settimana successiva (o mio latte tirato o aggiunta di latte artificiale in quanto al seno ciucciava poco e si addormentava subito).

La prima settimana è stata difficile perché avevo l’ansia di controllare la quantità di latte assunto e il peso ogni giorno. Inoltre a volte non riuscivo a tirare abbastanza latte e quindi ho dato l’aggiunta come  indicato dal pediatra dell’ospedale.
Sempre nella prima settimana ho fatto 2 visite in ospedale e siccome in 2 giorni era calato 12 gr mi hanno messo ancora ansia dicendomi di controllare la quantità di latte (come facevo a sapere quanto assumeva dal seno?) ed eventualmente di dare l’aggiunta.
Ad un certo punto, dopo una settimana circa, grazie anche al supporto dell’ostetrica del consultorio, ho deciso di attaccarlo al seno e basta senza preoccuparmi delle quantità.
Si è sempre attaccato bene. Ho iniziato a pesarlo una volta a settimana ed è sempre cresciuto bene ( 200 gr a settimana).

A parte 3 o 4 integrazioni di latte artificiale la prima settimana non ho più dato nulla e ora l’allattamento va benissimo.
Devo dire che nel mio ospedale viene incentivato l’allattamento al seno, sia nel corso pre parto che in degenza le ostetriche sono sempre state a disposizione.
Secondo me è stato sbagliato mettere ansia per il controllo del peso alla dimissione , perché già una neo mamma è preoccupata, se in più gli si danno informazioni su quantità da rispettare e sul controllo del peso in una visita da 5 minuti, si crea ancora più ansia.
Devo dire invece che ho ricevuto grande supporto dal consultorio per l’allattamento, mi hanno tranquillizzato e supportato.
I primi giorni sono difficili ma fortunatamente con un po’ di pazienza ce l’abbiamo fatta.
Certo, l’allattamento a richiesta comporta il fatto di essere sempre a disposizione del proprio bimbo, ma ho fatto questa scelta perché è la cosa più naturale che c’è e sicuramente il meglio che possa dare al mio bimbo.”

 

Nell’esperienza di questa mamma si evince bene come il supporto professionale che si ha accanto può fare davvero la differenza, in un senso o in un altro, quindi positivamente o negativamente.
L’ansia che è stata messa a questa mamma ha causato stress, e questo le ha fatto vivere male l’allattamento. Lo stress può essere un fattore che influisce sulla produzione di latte, come la mancanza di sonno, di idratazione e un’alimentazione non sufficiente e non nutriente.

Una volta dimessa dall’ospedale la mamma è lasciata un po’ a se stessa, mentre il supporto dopo il parto è fondamentale e in questo caso il consultorio per questa mamma è stato un punto di riferimento molto importante e le ha permesso di portare avanti l’allattamento e superare la paura, l’ansia e lo stress della bilancia e del peso, e così anche il peso è migliorato e la produzione di latte.

Non darti per vinta, se qualcuno ti consiglia una cosa che non senti essere giusta per te e il tuo bambino, puoi chiedere un altro parere, affidarti ad altre persone e trovare l’aiuto per te, un aiuto positivo che ti faccia stare bene, ricorda che il benessere della mamma viene sempre prima di tutto, perchè da esso dipende il benessere del bambino e l’armonia generale.

Allattare non è semplice e non è facile, in alcuni casi lo è, ma qualsiasi sia la tua Storia di Allattamento vivila serenamente, giorno per giorno, tutto passa, resta l’amore che provi per il tuo bambino e quello non cambierà mai.